Assassinio ​in libreria 1 csillagozás

Lello Gurrado: Assassinio in libreria

Chi ha ucciso Tecla Dozio? Un prosecco al cianuro e la libraia del giallo cade a terra nella sua libreria, la mitica Sherlockiana di Milano, sotto gli occhi stupefatti degli amici scrittori venuti a festeggiarla. Pinketts, Biondillo, Faletti, Lucarelli, Camilleri vorrebbero contribuire alle indagini; Fred Vargas, Jeffery Deaver e gli altri divi internazionali dubitano dei metodi della polizia italiana e si intromettono a più non posso. L?assassino, intanto, trama nell?ombra, deciso a pubblicare i suoi romanzi che tutti, a partire da Tecla, hanno sempre respinto. Riusciranno i più grandi giallisti del mondo a stanare il colpevole e a salvare la bella che ha rapito?

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Marcos y Marcos, Milano, 2009
204 oldal · puhatáblás · ISBN: 9788871685083

Enciklopédia 9

Szereplők népszerűség szerint

Andrea Camilleri · Dino Buzzati · Tecla Dozio

Helyszínek népszerűség szerint

Milánó · Biblioteca Sormani · Libreria del Giallo Sherlockiana


Népszerű idézetek

Mária P>!

Un giorno le dissi di invidiarla per il fatto di vivere in mezzo a gente dotta e intelligente e lei mi ha raggelò dicendo che non esiste peggio ambiente di quello letterario. Per un best seller c'è gente che non esiterebbe a uccidere, mi disse.

123. oldal

Mária P>!

Ve l'ho detto [Camilleri]. La scrittura è una cosa meravigliosa. La scrittura emoziona, ride, piange, denuncia, mette in guardia. La scrittura parla. La scrittura ha un'anima.

168. oldal

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Mária P>!

Tra le cose del suo lavoro che più gli piacevano c'era il silenzio e, col silenzio, la lentezza che lo favoriva. Tutte le persone con cui Luigi Cerri aveva a che fare alla biblioteca Sormani si muovevano piano, con morbidezza, quasi avessero le scarpe di ovatta, e parlavano sottovoce esprimendosi con poco più che susurri.

77. oldal

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Mária P>!

Nel 1990 ho scritto il mio primo romanzo, Lazzaro, vieni fuori, che sarebbe uscito un paio d'anni dopo. Quando l'ho finito ho fatto quello che facevano tutti i giallisti di Milano a quell'epoca: sono andato alla Libreria del giallo a parlarne con Tecla. La Tecla non era universalmente conosciuta come adesso, ma per noi che vivevamo a Milano era già un'istituzione. La sua libreria, la prima in Italia nel suo genere, grande poco più di un ripostiglio e meno di un box, si trovava alll'epoca in Piazza San Nazaro in Brolo, corso di Porta Romana. Era il nostro rifugio. La Tecla aveva di tutto, autori italiani e stranieri: Hammett, Chandler, Spillane, Poe, Conan Doyle, Scerbanenco, Simenon, Agatha Christie, Ellery Queen, Rex Stout… Entrare in quel luogo ti regalava sempre un'emozione, sapevi che ogni volta potevi fare una scoperta. Ho trovato un vecchio libro, diceva Tecla, guarda qua. Oppure: c'è un esordiante niente male, prova a leggerlo… La Libreria del giallo era la nostra tana.

55. oldal

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Mária P>!

La festa era una vera festa, allegra e coinvolgente, come tutte quelle organizzate da Tecla nella sua mitica libreria, la Sherlockiana di Via Peschiera.

13. oldal

Mária P>!

Eccoli lì, gli appassionati di gialli, i guru del crimine, bianchi in volto, tremanti, appiccicati l'uno all' altro per farsi forza, come naufraghi su una scialuppa, attanagliati dalle emozioni, incapaci di staccare gli occhi dalla punta delle proprie scarpe.

36. oldal

Mária P>!

Io so che tutti i grandi giornalisti prima di tutto sono stati cronisti di nera. Guarda Dino. Buzzati, tanto per citarne uno… Sai chi era Dino Buzzati? Quello di Un amore e del Deserto dei tartari […]

39. oldal

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Mária P>!

Luigi Cerri. Passato, presente e futuro grande poeta. Tra un sonetto e rima, a tempo perso, faccio il bibliotecario. Alla Sormani.

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